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sabato, 26 luglio 2008

idol biiiiichi + spiral final






Ultimo post prima di partire per Tokyo..
mi dispiace di non riuscire a tradurre ma non ho proprio tempoooo çOç forse una piccola pin prima di venerdì arriva ancora, poi quando torno sposto tutto su LJ..

comunque

IDOL BEACH - Love Mission

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Ci sono dentro Sho, Nagi, KAI (no u__u non è mica il mio preferito), Tsubasa e Ichi che sono relativamente nuovi ma sono bravissimi e tanto uke *W*

in rmvb perchè quello in avi era ENORME! Guardatelo...ci sono scene che fanno morire dal ridere anche se non si capisce tanto il giapponeseXD

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Enjoy <3 aspetto i commenti anche se sono via eh!


EDIT

The spiral FINAL dell'acceed...
uppato ma poi mi sono ricordata che alla community magica c'era già.

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VisualPrincess 18:53, olah illegalità

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Bishounen party...are you ready for this?

venerdì, 20 giugno 2008

I love you eunhae






Prima di tutto..voglio dire che questa non era la fic che volevo tradurreXD Ma era l'unica fattibile in poco tempo e con tutta la famiglia che mi girava in soggiorno.

La seconda cosa IMPORTAAANTE almeno x me...se io in un lontano futuro (più o meno attorno al 20 luglio) spostassi tuuuuutte queste fic in un livejournal...che ne direste o voi lettrici di questo blogghetto?...
per me sarebbe più comodo perchè ogni post ha un link e se qualcuno commenta mi arrivano email..e soprattutto sarebbe tutto più ordinato, avrei le tags e potrei fare un post che resta sempre all'inizio del journal con i link per tutte le ficci in modo da renderle più facili da trovare (naturalmente non friendslockerei *inventa verbi* nulla di nulla quindi chiunque potrà continuare a commentare senza problems...aspetto opinioniXD

 

comunque

Titolo: Ti amo (il vero titolo me lo ricordo...)
Pairing: eunhae
autrice: shieldkitten.livejournal.com

WARNING: NON CONS non è tanto violenta ne grafica ma..io vi avverto

 

E' Eunhyuk che chiamano quando Donghae è così ubriaco che non riesce neanche a comporre un numero di telefono. Il primo, secondo, terzo e quarto numero nelle chiamate effettuate. Le labbra di Eunhyuk premute l'una contro l'altra in una linea sottilissima quanto vede in che stato è Donghae, ma tira Donghae in piedi e lo aiuta ad uscire dal bar perchè questo è quello che fanno gli amici.

1. Vieni a bere con me.
Non posso, ho un appuntamento con una ragazza.
Perchè hai uno stupido appuntamento quando puoi uscire a bere con me?
Ci vediamo domani. Non bere troppo.


Donghae puzza come un cadavere che è stato immerso nel soju e poi bruciato, e non coopera, preferendo lasciarsi aiutare da Eunhyuk a camminare.

"Sai che sei pieno di merda," mormora nell'orecchio di Eunhyuk. "Pieno di MERDA."

"Si si, puoi provare un po' di più a tenerti in piedi?" Eunhyuk spinge Donghae ancora più in posizione eretta, ma sembra che Donghae lo prenda come un invito per cadere nuovamente.

2. Chi è più sexy?
Hae?
Chi è meglio, io o lei?
Hahaha, lei. Ha le tette.
Posso farmele fare. Grandi. Più grandi di quelle di Kangin. Le amerai.
Ora attacco.


Donghae brontola mentre si gira sulla schiena, e Eunhyuk aggrotta le sopracciglia, mezzo preoccupato, mezzo infastidito. Tira le braccia di Donghae, tentando di farlo rialzare, ma Donghae afferra i gomiti di Eunhyuk e lo tira nuovamente giù. Lo shock dei loro corpi che si scontrano fa urlare Eunhyuk, e Donghae gli accarezza con una mano la guancia, i suoi occhi pieni di alcohol e preoccupazione.

"Tifammale?"

"Andiamo," Eunhyuk sposta la faccia per sfuggire da quella mano, ma quella segue la sua guancia, giù per la sua gola, e una gamba è avvolta attorno a quella di Eunhyuk. Eunhyuk graffia la strada con le mani, tentando di alzarsi, ma Donghae stringe un braccio contro la vita di Eunhyuk e gli rotola addosso.

3. Non andare a casa con lei.
Per favore smettila di chiamarmi. Continui ad interrompere proprio quando le cose si stanno facendo divertenti.
Non andare a casa con lei. Vieni a casa con me.
Haha, solo una di quelle due opzioni finisce col sesso stanotte. Indovina quale scelgo?
Hyukjae...
Cosa?
...No..niente. Non andare a casa con lei.
Ciao, Hae.


"Spostati," dice Eunhyuk, guardandolo male, ma Donghae non si muove. Preme le labbra contro la gola di Eunhyuk, contro il suo collo, pretendendo di non sentire quel profumo, dolce, nauseante. Donghae è molto bravo ad immaginare cose non vere, a immaginare alieni, immaginare castelli, immaginare crociere, e immagina che le mani di Eunhyuk in realtà lo stiano accarezzando, immagina che i no di Eunhyuk significhino si, e immagina che Eunhyuk desideri tutto questo quanto lo desidera lui, mentre fa scivolare assieme i loro fianchi, tenendo fermo Eunhyuk per terra con il suo peso.

4. Quando penso a te mi tocco.
Cosa?
E' una canzone.
Quanto sei ubriaco?
Solo un poco. Un poco pochino pochissimissimiiiiiissimo... Hyukjae non lasciarmi da solo ti prego.
Cazzo, ti chiamo un taxi, Donghae. In che bar sei?
Non chiamare un taxi, vieni quì. Vieni a passare un po' di tempo con me. Non voglio che ti scopi delle ragazze. E' una puttana. Me la sono fatta. Le ho detto 'Verrò a letto con te se lasci stare Hyukjae' e lei ha detto 'okay' e poi ha urlato il mio nome mentre me la scopavo nel tuo letto, Hyukjae, è una puttana ed è una bugiarda. Sono davvero ubriaco.


Immagina che Eunhyuk non stia tentando di scappare, immagina che Eunhyuk stia diventando duro nella sua mano, immagina che sia già successo prima, così tante volte, ed è tutto perfetto, lui è perfetto, proprio dentro Eunhyuk, il posto a cui lui appartiene. Eunhyuk sta urlando per il piacere, non per il dolore, e il rosso scivoloso tra di loro è il lubrificante, non sangue, e Eunhyuk sta piangendo perchè è troppo piacevole. Quando viene dentro Eunhyuk continua ancora a spingere in lui perchè non sarà mai abbastanza, non saranno mai abbastanza vicini, non amerà mai abbastanza Eunhyuk per non desiderare questo.

Eunhyuk sta piangendo, e Donghae gli asciuga le lacrime con dei baci, gli accarezza una guancia e gli dice che lo ama, lo ama più di tutto, più di qualsiasi persona, per tutta la vita. Eunhyuk piange solo, e continua a piangere.

5. Ti amo.
Vaffanculo.
Ti amo. Te l'ho detto solo perchè ti amo così tanto. Non potevo lasciarla mentirti ancora, Hyukjae. Ti amo. Ti amo. Ti amo.
Sei così fottutamente ubriaco che è disgustoso.
Ti amo.

 




VisualPrincess 02:34, eunhae

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Bishounen party...are you ready for this?

venerdì, 23 maggio 2008

Christmas [Heechul + Ryeowook]






Piccolo imprevisto..anche detto, un giorno la nostra Sere stava gironzolando per journal di fic e ha trovato una roba fighissima che ha deciso di tradurre immediatamente.

Ci si scusa con tutte coloro che non conoscono i Super Junior..anche se potrebbero imparare a conoscerli molto bene grazie a ME http://visualprincess.livejournal.com/10093.html *pubblicizza ancora*

Titolo: Christmas
Pairing: ryeo x dildo?XD
autore (UOMO *ç*): http://halcyon-morn.livejournal.com/

Christmas

Il loro primo Natale come Super Junior, il regalo di Heechul per Ryeowook era stato un enorme dildo.

Aveva trascinato Ryeowook in un angolo durante la festa per darglielo, cosa che Ryeowook aveva apprezzato molto, perchè era piuttosto sicuro che sarebbe potuto morire, letteralmente morire di imbarazzo se avesse aperto questo particolare regalo di fronte agli altri. In quel momento, non era riuscito a smettere di stringere spasmodicamente con le mani la carta carina che aveva avvolto il dildo, e ad evitare di arrossire o di fermare la sua voce prima di chiedere, anche se sapeva piuttosto bene la risposta, "Che cos'è?"

"E' un gattino, Ryeowook.Ti ho regalato un piccolo e tenero gattino per Natale." Heechul aveva alzato gli occhi al soffitto in modo esagerato. "Cosa cazzo pensi che sia?"

Ryeowook non era molto sicuro di cosa doveva rispondere a quella affermazione, e quindi aveva detto, "Ma...oggi è il compleanno di Gesù."

Heechul aveva aggrottato le sopracciglia. "Beh, Gesù si può comprare il suo di dildo. Non posso essere sempre io a comprarli per tutti, sai. Già solo te e Sungmin mi avete quasi sbancato."

"Sungmin?" aveva squittito Ryeowook.

"Ora ti spiego, Wookie," aveva detto Heechul, appoggiando un braccio sulla spalla di Ryeowook. "Tu, io e Sungmin siamo i finocchi del gruppo, giusto?" Ryeowook l'aveva fissato terrorizzato, ma lui aveva continuato senza problemi. "Ora, non c'è nessuna possibilità che mi venga in mente di scoparmi uno di voi due, e siete entrambi così tanto principessine che se vi metteste assieme probabilmente fareste solo cazzate tipo tenervi la mano e baciarvi, quindi a quanto pare nessuno di noi tre ne avrà uno vero dentro al più presto. Ho ragione, si?" Ryeowook aveva iniziato a preparare mentalmente una lista di varie ragioni che dimostravano che Heechul in realtà non aveva ragione, assolutamente nessuna ragione, ma a quanto pare la domanda era retorica. "Certo che ho ragione. Quindi, visto che sono un bravissimo hyung, ne ho comprati di finti per divertirci nel frattempo."

Ryeowook aveva sentito la sua bocca muoversi, ma non vi erano uscite parole. I suoi occhi erano tornati per un attimo sugli altri ragazzi. Stavano guardando? Per favore, ditegli che non stavano guardando...

"Oh, e Wookie, so che hai perso un sacco di peso, e ora sei carino—lo sei davvero—e so che stai uscendo tantissimo con Hangeng ultimamente, ma non voglio che tu ci speri troppo. Non ha intenzione di venire a letto con te." Ryeowook si era quasi strozzato. "Può sembrare che tu abbia una vagina quanto vuoi, ma non ce l'hai, e quella è quello che il nostro Chinaman vuole. Fidati, ci ho provato" Heechul gli aveva fatto l'occhiolino, e Ryeowook aveva pensato, Come fa a saperlo?

"Comunque anche se non ha nessuna intenzione di scoparti, questo non significa che non ci puoi pensare. Mi capisci vero? Anzi, penso che sia una buona idea—la mia relazione con Youngwoon è migliorata moltissimo da quando ho iniziato ad avere fantasie su di lui a letto con me." Ryeowook aveva quasi lasciato cadere il dildo che stava tenendo mollemente in mano. "Ok, è ora di fare Babbo Natale per Sungmin," aveva detto Heechul, iniziando a tornare verso il gruppo.

"Hyung!" aveva urlato Ryeowook, e Heechul si era girato verso di lui. "Grazie." Gli avevano insegnato a ringraziare le persone per i regali, e non si potevano fare eccezioni per regole del genere, anche quando erano regali che si dovevano infilare su per il sedere.

Heechul aveva sorriso. "Sei così carino, potrei perfino considerare l'opzione di venire a letto con te," aveva detto e aveva abbracciato Ryeowook, schiacciando il dildo tra i loro petti. "Buon Natale, Wookie!"

Quella notte, Ryeowook aveva avuto due dei migliori orgasmi di tutta la sua vita: uno pensando ad Hangeng, e l'altro pensando ad Heechul che pensava a Kangin.




VisualPrincess 21:48,

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Bishounen party...are you ready for this?

sabato, 17 maggio 2008

Pi is not a slut






Ora..siccome ho promesso a seichan che le traducevo sta fic sotto minaccia ho fatto veloce veloce e ci ho messo solo tre giorni *O*

Naturalmente facendomela correggere da venti persone a cui ho rotto le palle talmente tanto che alla fine non me l'hanno corretta... .___. Vabeh andrà bene uguale, e se ci sono parti che non capite..beh intuito ragazze! intuito! *buone premesse u__U*

Ah Luisa, te l'hai già letta originale XD

Titolo: Pi non è una puttana
 Pairing: Pin , Koyato
autrice:  http://agirlcalledkil.livejournal.com/  (friends locked)

Lui non è una puttana, è solo sessualmente generoso, si difende Yamapi. E vive vicinissimo al quartiere dei bar e dei nightclub che frequentano la maggior parte dei suoi amici. Non ha nessuna intenzione di rifiutare un amico alle due di mattina, anche se questo amico finisce nel letto di Yamapi con i pantaloni appesi sulla lampada in soggiorno.

Li fa stare lontani dalla strada, si continua a dire Yamapi. E' meglio che vadano da lui invece che da qualche sconosciuto. Qualche volta non si fa sesso - Koyama, per esempio. Koyama inciampa sempre oltre la porta di Yamapi e va dritto a dormire, usando Yamapi come cuscino fino a quando non si sveglia e comincia a ridacchiare.

Ryo non si preoccupa di andare prima in qualche bar. Arriva attorno all'ora di cena, entrando direttamente come se vivesse li e mangiando qualsiasi cosa c'è cucinata prima di trascinare Yamapi nella sua camera da letto. Ultimamente Yamapi ha dato a Ryo la chiave e qualche volta lui è già lì quando Yamapi torna a casa dal lavoro. E' un po' complicato quando arriva qualcun altro dopo la chiusura dei bar e Ryo apre la porta avvolto in un lenzuolo, ma solitamente è qualcuno con cui Ryo riesce ad andare daccordo piuttosto bene anche da nudo, e toglie un po' di pressione da Yamapi. Si ricorda di una bellissima serata con Ohkura, quando Yamapi era riuscito a dormire da prima di Ryo perchè sembrava che Ryo e Ohkura non si ricordassero più che anche lui era li.

E la metà dei NewS si chiede perchè Yamapi continua ad addormentarsi durante le prove. E' la metà che non ha ancora passato una nottata al Pi Hotel, però, quindi è comprensibile.

Quando Jin era andato a vivere da lui, Yamapi aveva pensato che il suo coinquilino potesse aiutarlo con un po' delle attività. Jin decisamente non era all'oscuro di cosa capitasse a casa del suo migliore amico, anche perchè ne era il visitatore più assiduo, a tal punto che il suo nome era sulla lista. Yamapi non la chiamerebbe esattamente una relazione, ma non era neanche qualcosa di casuale. Non sa che cosa è Jin per lui, sa solo che hanno dormito ognuno nel proprio letto per al massimo due o tre volte da quando lui si è trasferito li.

Ultimamente sembra che si sia diffusa la voce del suo 'servizio' e che ora i suoi amici si presentino alla sua porta nel mezzo della notte aspettandoselo. Yamapi penserebbe che qualcuno stia pubblicizzando la cosa, se non fosse che chiunque potrebbe farlo non ne ha il tempo, poichè viene subito preso in spalla da Jin e buttato immediatamente sul letto di Yamapi. Yamapi sta iniziando a chiedersi se Jin esce la sera puramente per reclutare nuove persone da portare a casa, ma non è un problema finchè sono persone che conosce. Quella volta con Hiraoka Yuta era stata un po' troppo, ma avevano fatto un drama assieme quindi Yamapi aveva lasciato correre.

Continua a dire che non è una puttana. Sia che arrivino con i loro mezzi o siano trasportati dal suo sempre gentile coinquilino, è ancora salvare qualcuno a cui vuole bene dal camminare in giro per i sottoborghi di Tokyo tardi la notte o sprecare soldi per un taxi. Perfino Koyama l'incurabile mamma approva, ed è la persona più casta che Yamapi conosca. Una volta era arrivato da lui interrompendo uno dei pompini migliori di Yamapi, se può vantarsene. Ryo era rimasto così irritato dalle sue risatine costanti da zittirlo con la bocca e Koyama non si era lamentato. Non si ricordava nulla il giorno dopo, ma quella è un altra cosa.

E' un servizio a cui Yamapi provvede generosamente, e ci guardagna del sesso, quindi va bene. I vantaggi sono che riesce a conoscere tutti i suoi amici ad un livello molto più personale e riesce a sentirsi bene perchè salva tutte le loro vite. Gli svantaggi sono la mancanza di sonno e l'essere davvero, davvero distrutto il giorno dopo. E conversazioni a colazione con Jin che iniziano con, "Hai intenzione di andare presto da Costco? Abbiamo finito il lubrificante."

Vivere con Jin significa frequenti incontri con il resto dei KT-TUN, cosa che non era mai accaduta prima tranne una volta con Nakamaru. Kame piange tantissimo quando è ubriaco e inisiste che Yamapi lo chiami Shuji-kun, mentre Koki fa stupide battute sul far rimbalzare il sedere di Yamapi come una macchina in un video di Dr. Dre ma finisce sempre col contrario. Ueda è spaventosamente deviato e fissa Yamapi come se volesse fargli cose estremamente sporche, ma è tutto quello che Yamapi sa perchè si richiude nella sua stanza e minaccia di chiamare Ryo se sente la safe word di Jin più di una volta. E anche se a Yamapi non piace avere dei preferiti, Nakamaru è uno di loro per la sua natura calma a cui va bene tutto. Una volta Nakamaru ha beccato Yamapi e Jin che riempivano Ryo come un questionario per il lavoro, e ha semplicemente preso Ryo in bocca prima ancora di aver finito di mormorare i tipici saluti giapponesi. In più, Nakamaru fa i migliori pompini in tutto il loro lato della International Time Line, e Yamapi potrebbe anche amare Jin un po' di più per averlo iniziato alle meraviglie della bocca di Maru. Quella è stata una serata che Yamapi non dimenticherà mai.

Però niente sarà mai, mai comparabile alla grande KanjaniPi orgia del 2006. Ancora adesso Jin è arrabbiato con se stesso perchè era in America in quel momento.

"Ne ho beccato uno vivo!" annuncia Jin attraverso la porta perchè pensa che sia divertente.

Yamapi si sveglia per il rumore e cade giù dal suo divano. Ha iniziato a dormire in soggiorno per diminuire il tempo che ci vuole per andare a rispondere alla porta, anche se Jin continuava ad insistere di lasciarla aperta. Non vuole che arrivino tutti aspettandosi un po' dello Yamapeen, e Jin ha smesso di insistere quando Yamapi gli ha detto molto chiaramente che MatsuJun sa dove vivono.

Inoltre dorme con pochissimi vestiti, si risparmia tantissimo tempo, e quindi ha solo addosso dei boxer e orribili capelli quando apre la porta senza aprire gli occhi e rimprovera immediatamente Jin per non essersi ricordato le chiavi.

"Sexy," dice una voce familiare, e gli occhi di Yamapi si aprono di colpo per vedere la persona meno probabile totalmente ubriaca e appiccicata alla schiena di Jin. Quello spiega la mancanza di chiavi, ma non spiega perchè Koyama li stia fissando dallo sfondo, con aria perfettamente sobria ed un espressione che mostra come vorrebbe essere in posti migliori dell'entrata di Yamapi con uno Yamapi mezzo nudo, un Jin troppo ligio al dovere, ed uno Shige fin troppo ubriaco.

Bene, ora due terzi dei NewS sanno perchè non dorme quasi mai.

"Koyama non vuole prendermi le chiavi in tasca," dice Jin scusandosi, oltrepassando Yamapi per buttare Shige sul divano. "E Kato era un po' troppo felice di farlo."

Shige inizia a ridacchiare e si avvolge tra le lenzuola di Yamapi. "Puzzi sempre come un bordello, Yamashita."

Yamapi sente che questo commento è estremamente appropriato. "Perchè c'è anche Koyama quì?"

"Perchè Koyama non si fida di Akanishi," risponde Koyama, quasi sibilando la risposta mentre fissa male Jin in un modo non da lui.

"Ti ho fatto un favore," scatta Jin, puntando un dito contro la faccia di Koyama ora che non ha in braccio nessuno. "Kato se ne sarebbe andato con una qualsiasi persona che gli sembrava decente se non lo avessi trovato prima io."

"L'hai praticamente scopato coi vestiti addosso in mezzo alla discoteca!" esplode Koyama, con le mani sui fianchi che ricordano a Yamapi di sua mamma, che è una cosa piuttosto inquietante e fa scomparire qualsiasi eccitazione che poteva avere Yamapi.

"Non è stata completamente colpa mia," risponde Jin, indicando Shige col pollice. "Qualcuno l'ha lasciato bere troppo."

Koyama arrossisce. "Non sapevo che era così poco resistente."

"Ha vent'anni!" urla Jin.

"Quasi ventuno," aggiunge Shige, inutilmente, fissando gli altri tre al contrario ancora avvolto tra le lenzuola di Yamapi come un burrito. "Smettetela di litigare per me. Mi sono ubriacato per un motivo."

Koyama aguzza l'udito, come un cane, e in un flash è di fianco a Shige e accarezza la parte del burrito che sembra il suo braccio. "Cosa c'è, Shige? Puoi dirmi qualsiasi cosa, sai. Non devi bere per far andare via il tuo dolore."

Jin ridacchia e Yamapi gli tira una pacca sulla testa.

"Ma," dice Shige lentamente, i suoi occhi che iniziano a lacrimare. "Non posso confessare a Kei-chan i miei sentimenti se sono normale."

Koyama deglutisce. "Quali sentimenti?"

Shige sorride. "Ti amo Kei-chan!"

Yamapi si tira una mano alla fronte. Non di nuovo. L'ultima volta che qualcuno si era confessato nel suo appartamento, in qualche modo si era arrivati al fatto che entrambe le persone erano state intime con Yamapi e c'era stata una lotta di wrestling con tanto di ko nel suo salone. Per quello che ne sa, Jin e Kame non si parlano ancora.

La reazione di Koyama è una cosa che sembra uscita dritta da un drama. Cade all'indietro, sbatte il gomito sul tavolino, e si stringe le braccia al petto, stringendosi la maglietta con un pugno mentre la sua mascella cade al pavimento e i suoi occhi si ingrandiscono più di quanto sia fisicamente possibile.

"Fai ridere, Kei-chan," dice felicemente Shige, rotolando dall'altro lato per vedere Koyama dritto. "Ma va bene, ti amo anche se fai ridere."

"Aw," dice Jin, e Yamapi gli tira un altra pacca. "Cosa?"

Koyama ha la faccia di uno che sta per piangere. Perchè è Koyama. Mancano ancora cinque secondi all'inizio dei giochi d'acqua, e il sorriso di Shige scompare mentre tenta di uscire velocemente dalla sua tortilla, ma naturalmente non ci riesce e rotola totalmente giù dal divano giusto addosso a Koyama. "Ow..."

"Shige!" squittisce Koyama, lacrime che gli cadono dagli occhi mentre tira le lenzuola e finalmente libera Shige. "Stai bene?"

Shige annuisce così velocemente che fa venire il mal di mare a Yamapi e allunga la mano per tirare Koyama contro di se e abbracciarlo, schiacciandogli la faccia contro il collo e stringendolo più stretto che può. "Hey, non piangere. Ti amo."

"Io-io..." inizia Koyama, soffocando il suono con una nuova ondata di lacrime e singhiozzando contro la spalla di Shige.

"Dannazione, sono stanco," dice ad alta voce Jin, stiracchiandosi per mostra. "Hey Pi, dormiamo nella tua stanza stanotte. I nostri ospiti possono avere la nostra. Ho lavato le lenzuola proprio oggi."

"Se, se," risponde Yamapi con uno sbadiglio, uno vero.

Sembra che Koyama e Shige siano ignari dell'esistenza di altre forme di vita attorno alloro, quindi Yamapi li lascia li senza fare nient'altro e si butta nel suo letto, grato per la nottata di vero sonno. La scorsa notte c'era Ryo in una delle sue giornate migliori, ciò significava che era andato avanti tre volte di fila e ora il sedere di Yamapi faceva male solo a pensarci.

"E' da un po' che non siamo solo io e te," sussurra Jin mentre scivola sotto le coperte e tira ditate alla pancia di Yamapi.

Yamapi mormora qualcosa, e non nel modo eccitato. "Sto iniziando a sentirmi una prostituta," grugnisce contro il suo cuscino.

"Non ti pagano," gli fa notare Jin, e ha ragione. "Magari dovresti iniziare a farti pagare. Guadagneremmo una fortuna."

"E questo posto diventerebbe veramente un bordello," dice Yamapi, sospirando nel cuscino. "Va bene, fai quello che vuoi e veloce, così posso dormire."

Yamapi non può vederlo, ma Jin aggrotta le sopracciglia mentre si avvicina e avvolge le braccia attorno al suo coinquilino esausto. "Non parlavo di quello," sussurra, accarezzandolo con una guancia ed infilando la faccia tra i capelli di Yamapi. "Intendevo questo. Dormire assieme senza nessun altro nel letto."

"Mm," dice Yamapi con un piccolo cenno della testa, schiacciandosi all'indietro nell'abbraccio di Jin e lasciandosi sfuggire un piccolo gemito di contentezza. "Pensi che staranno bene da soli?"

"Non è neurochirurgia," risponde Jin. "Se riesco a capire perfino io dove devo infilarlo, dovrebbe capirlo anche qualcuno intelligente come Kato."

Un quarto d'ora dopo, proprio quando Yamapi sta per arrendersi al sonno, c'è un leggero bussare alla porta, seguito da un sacco di bisbigli. Più che altro sibili, con una delle due voci piuttosto nel panico.

"Sta zitto," dice tranquillamente la voce bassa di Shige. "Probabilmente lo stanno ancora facendo."

"Mi sopravvaluta fin troppo," mormora Yamapi, ma Jin è addormentato ed è completamente un peso morto, e toglie a Yamapi lo spazio per muoversi. "Entrate," riesce a dire attraverso la stanza.

Non riesce a vedere nessuno dei due, ma sa che sono entrambi li vicino alle ombre sul muro di fronte a lui. Koyama sta tremando visibilmente e Shige inciampa leggermente quando tenta di fare un passo in avanti al buio. "State facendo sesso?"

"Shige!" sibila Koyama. "Non si chiedono alla gente ste cose di punto in bianco."

Yamapi è improvvisamente del tutto sveglio e si alza a sedere nel letto, facendo scivolare un Jin addormentato giù da lui mentre la schiena di Koyama colpisce il muro piuttosto forte e Shige tenta praticamente di infilarglisi in bocca. Koyama sta gemendo in modo doloroso e Yamapi sta quasi per saltare giù dal letto e tirare Shige via per i capelli quando Koyama lo spinge abbastanza forte da farlo volare all'indietro sul letto e mezzo su Jin, che è ancora morto per il resto del mondo.

"Te l'ho detto!" Koyama sta urlando, non curandosi più di fare silenzio. "Fa male!"

"E' per questo che siamo venuti quì!" ricambia Shige urlando anche lui.

Yamapi per un attimo è confuso. Non avrebbe mai pensato di poter sentire quei due urlarsi contro a vicenda, ma Koyama ora sembra piuttosto ubriaco e si chiede se prima stesse solo pretendendo di essere sobrio perchè non gli piace Jin. "Cosa c'è?"

Nello stesso momento in cui le parole gli escono di bocca, si pente di averle dette. Shige si gira verso di lui con occhioni enormi e salta sul letto, piazzandoli comodamente tra Yamapi e Jin come se fosse il suo posto e guardando il primo con un broncio. "Stavo tentando di fare l'amore con Kei-chan, e gli ha fatto male."

Yamapi sbatte le palpebre. Troppo per le persone intelligenti. "Che cosa hai fatto?"

Shige si sposta in avanti per bisbigliare nell'orecchio di Yamapi ma invece gli cade sulle ginocchia, ridacchiando mentre continua a tentare di rialzarsi finisce sempre per schiacciare la faccia contro lo stomaco di Yamapi.

Al limite della sua visione, Koyama sta tentando di strisciare fuori dalla porta, ma Yamapi lo vede e tira la cosa più vicina - la spazzola di Jin- verso la porta per richiuderla. "Non puoi scappare via da questo, Koyama," dice con una voce che non riconosce, una che apparentemente ha il potere di far sembrare che sia saggio.

Koyama si ferma e tira su col naso. "Ma fa male. Ci ho provato. A quanto pare non amo Shige dopotutto."

Shige fa un suono stupito, ma prima di poter avere un altro replay dell'Incidente Akame, Yamapi allunga una mano per afferrare Koyama da una manica e tirare anche lui sul letto, tirandolo verso di se fino a che non è in ginocchio davanti a loro. I suoi pantaloni non ci sono più ma gli rimangono i boxer, il suo membro mezzo eretto che esce dalla patta come se si vergognasse di essere ancora interessato. La testa di Koyama è abbassata e dal modo in cui gli tremano le spalle, sta piangendo di nuovo.

"Guarda e impara," dice Yamapi a Shige, e si sposta in avanti per prendere Koyama in bocca. . Sente Shige lasciarsi sfuggire di nuovo un suono stupito, ma di un genere completamente diverso mentre Koyama diventa completamente duro e sospira soddisfatto. Yamapi se lo lascia cadere dalla bocca giusto il poco tempo che gli serve per dire, "Piacevole?"

Koyama annuisce, mordendosi leggermente un labbro e Yamapi capisce immediatamente che Koyama non l'ha mai fatto prima. Almeno non quando se lo poteva ricordare.

"Pensi di poterlo fare?" dice Yamapi a Shige, allungando la mano verso di lui per prendergli una mano e trovando i suoi pantaloni. "O vuoi che continui io?"

"Probabilmente sei meglio di me," afferma Shige, il suo respiro che si appesantisce alle suppliche di Koyama perchè qualcuno continui.

Yamapi pensa che sia meglio non dare torto a nessuno e torna al suo compito, che non è poi così complicato perchè scopre subito che a Koyama piace sulla punta ed è più facile. Dieci secondi dopo, scopre anche che Koyama è uno di quelli che urlano e Jin si sveglia.

"... che cazzo," mormora Jin, aprendo gli occhi per trovarsi davanti Shige che si tocca esattamente di fronte a lui. "State facendo un'orgia senza di me?"

"Tre persone non sono un'orgia," gli fa notare Shige senza respiro, e Yamapi si mette quasi a ridere. "Ma ora che sei sveglio, la cosa si può discutere."

Koyama sottolinea l'affermazione di Shige con un gemito e si lascia cadere sulla schiena, sorridendo stupidamente e guardando Shige con interesse. "Shige, non riesco a vedere."

Un rossore intenso si fa strada sulle guance di Shige, visibile anche al buio, mentre spinge giù la parte davanti dei suoi boxer in modo da esporsi, un brivido visibile che gli corre nel corpo quando tocca la punta con il pollice.

Jin scivola dietro Shige e avvolge mollemente le braccia attorno a lui, premendo le labbra dietro al collo di Shige e sorridendo quando Shige si inarca verso di lui. Gli occhi di Yamapi si spostano immediatamente su Koyama, che a quanto pare è troppo soddisfatto o troppo ubriaco per ricordarsi che non gli piace Jin e ridacchia. "Shige è sexy così."

Yamapi deve dagli ragione, il suo corpo sta iniziando a reagire al modo in cui Shige si sta molestando e sta gemendo leggermente, per le sue stesse azioni o per il modo in cui la lingua di Jin gli scivola sulla sua pelle, le sue mani che scivolano sul suo petto e gli sfiorano leggermente i capezzoli. .

"Yamapi," dice velocemente Koyama, la sua voce sempre più disperata. "Voglio fare l'amore con Shige, ma non voglio che mi faccia male. Come si fa a non far fare male?"

Koyama sembra così triste che Yamapi gli accarezza i capelli, seguendo la strada di una lacrima giù per la sua guancia con un dito e finendo tra le labbra di Koyama. "Devi essere preparato molto bene," dice in un modo che lo fa sentire come un professore. "Farà ancora un po' male, ma va bene perchè poi è molto piacevole."

"Puoi farmi vedere come?" chiede Koyama felice. "Cioè, puoi farlo vedere a Shige?"

"Far vedere cosa Shige," dice distratto Shige, la sua voce spezzata mentre la sua mano scivola su e giù per la sua erezione, almeno finchè Jin non gli afferra un polso e lo ferma. "Che cazzo, Akanishi?"

Koyama ridacchia. "Shige è sexy quando è arrabbiato."

Shige ride leggermente a dispetto della sua arrabbiatura, incontrando gli occhi di Koyama e arrossendo ancora di più. "Dovrei aspettarti, non è vero? anche se tu non mi hai aspettato."

"Hey, posso cominciare da capo," insiste Koyama. "Sono ancora giovane."

"Okay, prima di tutto," dice Jin, entrando con facilità nel ruolo di professore di educazione sessuale. "Chi sta sopra a chi?"

Shige sbatte gli occhi. "Eh?"

"Voglio Shige dentro di me," dice Koyama con convinzione.

Shige arrossisce e si contorce in un modo che fa pensare a Yamapi che stia cercando di nascondersi dentro il petto di Jin.

"Yosh," dichiara Jin. "Allora Shige può imparare su Yamapi, e -"

"Col cazzo che lo farà," interrompe Yamapi. "Non lo faccio il passivo stanotte. Può imparare su di te."

"Ma Pi -"

"Ma Pi' niente. Vai a prendere il lubrificante e tira fuori il culo."

Yamapi osserva leggermente stupito quando Jin segue veramente i suoi ordini, anche mettendosi in posizione dopo aver buttato in mezzo al letto il barattolo formato famiglia di lubrificante e essersi tolto quei pochi vestiti che aveva ancora addosso. "Bravo Jin."

Jin fa veramente le fusa. Koyama sembra piuttosto interessato, come se si stesse trattenendo dall'avvicinarsi e toccare Jin.

Shige lo raggiunge per primo, tracciando una linea attorno ai suoi fianchi e giù per l'interno delle sue cosce. Jin trema e geme, spingendo all'indietro verso il nulla e emettendo un suono lamentoso dal fondo della sua gola.

"Ora," inizia a dire Yamapi, facendo scivolare le dita di Shige nel barattolo. "Jin è aperto più o meno quanto il Grand Canyon, quindi sarà facile-"

"Hey, vaffanculo, non sei una verginella stretta neanche tu," gli risponde Jin, gemendo immediatamente quando Yamapi fa scorrere le dita scivolose di Shige tra le sue natiche.

"Si, ma a te piace di più," rilancia Yamapi, e non ci sono più proteste da parte di Jin, solo piccoli gemiti lamentosi mentre Yamapi fa entrare in lui un dito di Shige e gli gira il polso per farlo muovere.

"Di più," sussurra Jin, spingendo i fianchi all'indietro.

Koyama si contorce impazientemente. "Fai veloce," sospira, i suoi occhi fissi sul dito di Shige che scompare in Jin.

"Dagliene un altro, Shige," ordina Yamapi, annuendo quando Shige lo fa e capisce come deve muoversi da solo, Jin approva. "Preparo Koyama per te, okay? Sta diventando impaziente."

Shige annuisce assentemente e poi gira la testa con uno scatto, fermando tutto ciò che sta facendo finchè Jin non mormora qualcosa impazientemente e Shige risponde con un forte colpo dentro di lui. I suoi occhi si allargano quando Jin trema visibilmente e si lascia sfuggire un gemito acuto. "Che cosa ho fatto?"

Jin mormora qualcosa di non comprensibile dalla loro lingua, ma il tono fa chiaramente capire che è uno "sta fottutamente zitto e fallo di nuovo," Shige obbedisce e si sente orgoglioso di se stesso vedendo il modo in cui Jin sta iniziando ad essere perso nel piacere grazie a lui. "Tutto quello che vuole Kei-chan a me va bene," dice senza interesse. "Ma se te lo scopi, ti uccido."

Koyama sorride così tanto che i suoi occhi praticamente scompaiono. "Shige mi ama."

Yamapi si sposta dietro Koyama e tira lentamente l'altro uomo sulle sue ginocchia, coprendosi di lubrificante le dita e premendo le labbra contro l'orecchio di Koyama. "Ti ha fatto tanto male?"

"Non malissimo," ammette Koyama, e quasi salta via dall'abbraccio di Yamapi quando le dita di Yamapi gli scivolano tra le gambe. "E' freddo!"

"Ti abitui," mormora Jin, che ora si muove talmente veloce che Shige non deve neanche fare molto, anche se Yamapi nota orgogliosamete che ha un terzo dito dentro di lui.

Koyama stringe le cosce di Yamapi con tutte le sue unghie quando gli vengono tolti i boxer e gli vengono allargate gentilmente le gambe, guadagnandosi tutta l'attenzione di Shige mentre guarda meravigliato le dita di Yamapi che scompaiono lentamente in Koyama. "Okay?"

Annuendo, Koyama lascia cadere la testa all'indietro e nasconde la faccia contro il collo di Yamapi. "Mi sento così in imbarazzo."

"Va tutto bene," sussurra Yamapi. "Ti sta guardando solo Shige."

Se Koyama ha una risposta, non riesce a dirla perchè Yamapi sta usando tutte le sue abilità e lo sta facendo rilassare ed aprire abbastanza da riuscire ad inserire un secondo dito, che va dritto all'oro e fa veramente saltare Koyama fuori dal suo abbraccio. Atterra a quattro zampe di fronte a Shige, che usa la sua mano libera per spostare i capelli di Koyama via dai suoi occhi e lanciargli uno sguardo pieno di sentimenti, il tutto mentre lascia Jin muoversi contro le sue dita come se fosse una cosa da tutti i giorni. "Ti piace?" chiede cautamente a Koyama.

Koyama annuisce nuovamente e riesce ad appoggiarsi su una sola mano per il tempo necessario a tirare Shige giù verso di se e catturare la sua bocca, le loro lingue chiaramente visibili mente entrambi tentano di dissolvere la loro frustrazione nel bacio. Yamapi lo trova divertente, ma Jin non è assolutamente colpito. "E' meglio che qualcuno mi scopi presto," ringhia.

"Anche a me," sospira Koyama nel loro bacio, incontrando le dita di Yamapi ad ogni sua spinta e tirando i capelli di Shige. "Presto, Shige."

"Che ne pensi di ora?" chiede Shige, approvando ciò che l'altro gli sta facendo ai capelli e facendo scivolare il suo corpo sotto Koyama. "Così puoi farlo quando sei pronto."

"Non sei pronto," interviene Yamapi nella conversazione, inserendo anche il terzo dito e accarezzando la schiena di Koyama quando sobbalza. "Shige è molto più grande di questo, Kei. Non andare troppo veloce."

"Tomohisa," scatta Jin, la sua voce distinta nel buio e il suo corpo totalmente ignorato.

"Credo di aver capito," dice Shige a Yamapi, che abbandona con sollievo il suo compito e quasi vola dall'altro lato del letto per andare da Jin, ignorando il fatto che Shige si è asciugato le dita sulle sue lenzuola prima di ricominciare da capo il processo su Koyama, che gli si schiaccia contro e sussurra sulla sua pelle ad ogni passo della preparazione.

Questo è tutto quello che riesce a vedere, però, perchè viene buttato violentemente sulla sua schiena da un Jin totalmente frustrato e ha più o meno due secondi per respirare prima che Jin sia a cavalcioni su di lui e si abbassi sull'erezione di Yamapi.

Shige si ferma e li guarda con occhi curiosi. Jin ha il buon senso di dire "non provare a farlo con lui" prima di discendere su Yamapi come un aquila e cavalcarlo più veloce che i suoi fianchi talentuosi gli permettono. Le mani di Yamapi volano sui suddetti fianchi per la mancanza di meglio da fare, o più che altro per la mancanza di qualsiasi altro tipo di controllo.

Con la lingua di Jin giù per la sua gola, è difficile controllare la nuova coppia accanto a loro, ma ad un certo punto Jin diventa troppo eccitato per parlare e Yamapi riesce a girare la testa da un lato e respirare più facilmente mentre Jin inizia a muoversi più velocemente. "Okay?" riesce a blaterare, più un sospiro che una vera e propria domanda.

Koyama sta piangendo di nuovo, ma Yamapilo conosce da abbastanza tempo da poter capire quali sono lacrime di dolore e quali lacrime di felicità, e quelle sono chiaramente lacrime di felicità mentre Shige spinge lentamente dentro di lui da sotto il suo corpo Koyama stringe Shige come se stesse tentando di fondersi con lui in una persona sola.

"Sei così pervertito," gli sussurra Jin nell'orecchio, guadagnandosi una pacca sul sedere che sembra farlo stringere ancora di più. "Cazzo, Pi, questo è meglio del solito."

"Shige," geme Yamapi,toccando il braccio del ragazzo più giovane. "Toccalo mentre lo fai. Se viene prima di te, è ancora più piacevole."

Ci sono dei gemiti attuiti dal loro abbraccio mentre Shige riesce a rompere la stretta a prova di bomba di Koyama abbastanza da far scivolare una mano tra di loro, Koyama inizia ad ansimare e ad incontrare le sue spinte mentre i gemiti di Shige si alzano di volume, la sua mano libera avvolta attorno a Koyama come se potesse volare via senza qualcosa a tenerlo. Koyama geme più forte, mormorando parole d'amore, e Yamapi si sente riempire da un calore che sa che non proviene dall'essere dentro Jin.

"Metti in pratica i tuoi stessi consigli, cretino," mormora Jin, la sua faccia un misto di piacere e frustrazione mentre si allontana abbastanza da riuscire a lanciare uno sguardo mezzo arrabbiato.

Yamapi sposta gli occhi su di lui, guardando l'uomo con cui era praticamente cresciuto assieme di fronte a se implorarlo per la sua attenzione. Con un veloce movimento Jin si ritrova sulla sua schiena, le ginocchia contro il suo petto e il suo collo esposto per i baci di Yamapi mentre Yamapi cambia ritmo e entra in lui lentamente, con spinte secche, seguendo il suo istinto e usando entrambe le mani per esplorare e ricordarsi di nuovo il corpo di Jin.

"Pi," sussurra Jin, gemendo leggermente con ogni respiro. "E' diverso."

"Ti piace?" chiede Yamapi, sottolineando la frase con una spinta particolarmente profonda che sa che va a colpire il punto più sensibile di Jin.

"Cazzo si." Jin inclina la testa in avanti abbastanza perchè Yamapi riesca a vedere i suoi occhi annebbiati. "Mi piace un sacco."

Un urlo acuto segnala la resa di Koyama, seguito da un gemito profondo di Shige che Yamapi sente fin dentro alle sue ossa più come un simbolo di amore che un suono sensuale, e spinge indietro il bisogno di dire quelle parole a Jin mentre avvolge le dita attorno all'erezione di Jin, toccandolo con la stessa intensità con cui sta spingendo dentro di lui. Prima che se ne accorga Jin sta venendo, ed è diverso perchè Jin sta gemendo dolcemente invece di urlare, il suo corpo che trema come se stesse avendo un infarto, cosa che preoccupa Yamapi solo per un secondo fino a che la sua erezione non viene soffocata, facendogli sentire il suo orgasmo come più di qualcosa che finalmente è arrivato. Si sente produrre suoni che normalmente non fa e affonda le dita nelle braccia di Jin, tenendosi a lui come se fosse l'unico modo per restare a terra mentre gusta gli ultimi spasmi di questo nuovo ed eccitante tipo di orgasmo.

"Ommioddio," sospira Jin quando Yamapi riesce di nuovo a sentirlo. "Mi ami."

"Sta zitto, non è vero," mente Yamapi.

"Oh si che è vero." Jin tira leggere testate alla faccia di Yamapi fino a quando non si muove abbastanza da trovare le sue labbra, baciandole leggermente e muovendosi sotto di lui abbastanza per far uscire Yamapi dal suo corpo e far si che Jin riesca ad allungare le gambe. "Mi ami davvero."

"La cosa che amerei di più," dice lentamente Yamapi, ancora con un po' di fiatone, "è che tu non dormissi più con altre persone."

Jin ride e avvolge le sue braccia attorno a Yamapi, abbracciandolo così stretto che Yamapi pensa che gli possano esplodere i polmoni. "Ti amo anche io, Tomo-chan."

Yamapi affonda la faccia contro una scapola di Jin in modo che nessuno possa vedere il suo sorriso stupido. "Pensi che dovremmo insegnare a quei due come pulire?" si chiede a voce alta, parlando contro la pelle di Jin ma sa che Jin lo riesce a sentire.

Koyama gli risponde senza saperlo. "Yamapi? Va bene se ci facciamo un bagno?"

Yamapi alza un pollice verso di lui per risposta, almeno fino a quando Jin non gli tira una pacca e bisbiglia "è buio, deficente" prima di dare il permesso a Koyama, e Yamapi alza la testa giusto in tempo per vedere Shige aiutare a camminare lo zoppicante Koyama fino al bagno, parlandogli teneramente mentre Koyama per una volta non sta piangendo e guarda Shigecome se tutto il suo amore stesse uscendo dai suoi occhi.

"Sono così carini," dice Jin, tirando fuori dei fazzolettini dalla scatola enorme di Costco sul comodino e offrendone qualcuno a Yamapi. "Un bagno. Mi ricorda la nostra prima volta."

"La mia prima volta non è stata la tua prima volta," fa notare Yamapi, tirando una ditata ad un fianco di Jin e mormorando "puttana" sottovoce.

Jin risponde all'attacco tirandogli a sua volta una ditata. "Era comunque la nostra prima volta insieme... puttana."

Yamapi sospira, riguardando l'evento nella sua mente come se fosse stato ieri. "E' passato davvero tanto tempo, non è vero?"

Mormorando in accordo, Jin fa alzare la testa a Yamapi con una mano e lo fissa insistentemente negli occhi. "Anche io non voglio più che tu dorma con altre persone."

"A Ryo si spezzerà il cuore," dice Yamapi con voce insensibile, ma non riesce a non sorridere.

Jin fa quella strana faccia che fa sempre quando pensa. "Eh, Ryo non conta."


Omake

Quando Koyama e Shige tornano dal bagno due ore dopo, il letto di Yamapi è vuoto. Koyama sorride soddisfatto e salta sul materasso, tirando Shige giù accanto a lui. "Ti ho mai detto quanto sei meravigliosamente geniale?"

Shige gli bacia le labbra e fa un sorrisetto, infilandosi nell'abbraccio di Koyama e lasciandosi sfuggire un piccolo gemito di felicità. "Si, ma non fa male sentirmelo dire ancora."

"E' stato quasi troppo facile," continua Koyama, ridacchiando leggermente. "Però la tua gelosia ci ha quasi rovinato la copertura."

"Cosa?" squittisce Shige. "Tu e i tuoi 'oh, fa male!' mi hanno quasi fatto impazzire."

"Ha funzionato," fa notare Koyama, enfatizzando l'affermazione accarezzando il naso di Shige con un dito. "Magari adesso Yamapi dormirà un po' di più."


Owari

Se ci sono errori ditemelo...*pigra*


VisualPrincess 18:52, koyato, pin

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mercoledì, 30 aprile 2008

To fall into you [subassan]






Attimo di traduzione veloce di fic...perchè l'ho ritrovata e mi sono ricordata quanto la adoravo (traduzione l'ho riletta quattro volte dicendo 'è bellissima çOç') quindi dovete leggerla pure voi u___u DOVETE

L'ultima frase l'ho messa sia in italiano che in inglese, perchè in qualsiasi modo provavo a tradurla..in italiano faceva schifo.u__u

 

Titolo: To fall into you Pairing: subassan (SubaruxYasu)

Per quanto possa essere un clichè, alcune volte le persone sono fatte l'una per l'altra.

---

Subaru è rosso—brillante e selvaggio, capelli lunghi con 5 stili in 5 mesi e un tatuaggio che marca la sua pelle e svanisce ma non se ne va mai via del tutto. Subaru è le urla contro i microfoni e i denti che brillano mentre canta i testi delle canzoni, è pensieri ignobili su ragazze e ragazzi e un certo tipo di perversione che nessuno potrà mai capire del tutto. Subaru è parole eloquenti su tutto quello che è stato e non sarà mai più, è un cuore spezzato avvolto nella bellezza, tutto occhi pieni della sua anima scuriti da ombre e perseguitati dalla solitudine che non lo lascerà mai andare.

E' forte rumore ed insensibilità—silenzio per un momento prima di esplodere in fiamme, tutto rosso caldo e scottante, che allontana e avvicina tutti a se, nello stesso momento.

Shota è blu—tranquillo e calmo come il carattere del suo nome, tutto capelli dorati come il sole in un cielo sereno d'estate e gioielli che brillano contro le sue orecchie e il suo ombelico come stelle. Shota è risate luminose come gioielli brillanti buttati caoticamente sopra ancora altri gioielli, un tesoro sopra un altro tesoro; è lacrime per qualsiasi motivo e su qualsiasi cosa e emozioni che lo sopraffanno come un'enorme onda. E' parole balbettate e frasi poco convinte, con il suo personale linguaggio strano e occhi luminosi che sembra non abbiano mai visto anche solo un giorno di difficoltà.

E' colori mischiati tutti assieme—morbido calore e il più grande conforto, cieli blu tranquilli nei quali chiunque potrebbe affondare per giorni e giorni, sempre aperto ma in qualche modo irraggiungibile, perso nel suo stesso piccolo mondo.



"Parliamo tantissimo quando sarà il momento. Ho tantissime cose da dirti."

Subaru è frasi brevi che si rivelano pesanti e profonde, parole e carattere a cui nessun altro può somigliare. Shota è parole lunghe, leggere e galleggianti sulle loro teste con brillante felicità. Assieme, le loro parole si avvolgono attorno a loro, si chiudono attorno a loro, li tengono vicini e li tengono insieme come le parole di una canzone di Shota. Il braccialetto di Subaru risplende contro la pelle del polso di Shota; Subaru tocca il cordino rosso e mormora qualcosa che riguarda ‘il filo rosso del destino.’

Shota ride in quel modo tutto suo, morbido e luminoso, il suono si appoggia contro la guancia di Subaru leggero come una piuma. Subaru ride, anche lui; nel suo modo, senza inibizioni e pungente in strani momenti come gli angoli di un diamante, scivolando contro la pelle di Shota e pungendolo dolcemente.

Non dicono molte altre parole dopo quello—c'è lo shopping e la notte a casa di uno di loro e un silenzio confortevole prima di addormentarsi, mano nella mano e nero intrecciato con biondo. Tutto quello che c'è bisogno di dire, è già stato detto. Respirano assieme e sognano assieme, e il crepuscolo diventa l'alba e si salutano labbra contro morbide labbra e bocche sorridenti, si scambiano baci di buona mattinata anche se i denti non sono stati lavati. E' quella mattina che Subaru sceglie di dire tutto quello che ha bisogno di dire.

"Ti amo," sussurra, più verso il cuscino che verso il ragazzo che vi è appoggiato sopra, morbide dita ruvide per la chitarra contro la sua pelle, capelli che lo sfiorano leggermente. "ti amo, ti amo, ti amo." E' tutto l'amore che ha mai avuto, più dei pezzettini in più di affetto e lussuria, tutti riversati in ogni versione di quella parola che riesce a trovare.

"Ti amo anche io," risponde intelligentemente Shota, e i loro sorrisi sono premuti l'uno contro l'altro e Subaru è il primo a piangere.

Stanno bene assieme come se non avessero mai dovuto esistere separati.

They fit like they were never meant to be apart.





VisualPrincess 14:48, subassan, subaruxyasu

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venerdì, 18 aprile 2008

Shige-ai [Koyato]






Salveeeee..salveeeee...non preoccupatevi siamo ancora lo stesso blogXD non siete su quello sbagliato e si, potete sbavare su quei due lissopra...avete il mio permesso ^O^v

Si ringrazia ufficialmente la bella e adorabile seichan che mi ha fatto il templatuccio con la fotina che volevo io e che ha sopportato i miei 'non lo so decidi tu' quando mi chiedeva se andavano bene le coseXDDDDD

Comunque...oggi *suono di trombe* abbiamo una bella koyato! yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeei!!! <33333 *esulta da sola* l'ho tradotta di notte xk non avevo mai tanto tempo..ma l'importante è che sia venuta decente.

 

 

Titolo: Shige-ai (o Cinque Motivi per cui Koyama Pensa che Shige Abbia Bisogno di Andare a Letto con Qualcuno)
 Pairing: koyato (ShigexKoyama)
autrice:  http://agirlcalledkil.livejournal.com/  (friends locked)

 

Shige-Ai (Five Reasons Why Koyama Thinks Shige Needs to Get Laid)




Koyama Keiichiro non è un ragazzo che complotta le cose. E anche se lo fosse, non è capace di mantenere un segreto neanche se ne dipende la sua vita, quindi qualsiasi tentativo di complottare qualcosa verrebbe scoperto prima ancora di essere completo.

Inoltre, con Shige, è meglio usare un approccio diretto, accompagnato da una quantità stupefacente di logica. Shige si fa manipolare di più se gli viene detto tutto in maniera logica, preferibilmente con una lista a colori di pro e contro come referenza durante un discorso logorroico che non lasci nessun dubbio nella sua mente del fatto che il destino del mondo dipende dal suo essere daccordo.

E poichè Koyama era uno che con la sua parlantina poteva convincere anche un muro a sopostarsi, non aveva nessun dubbio che Shige sarebbe caduto nella sua trappola, pensando che fosse tutta una sua idea. Quello era, dopotutto, l'unico modo con cui avrebbe potuto funzionare.

Shige lo avrebbe ringraziato dopo.


.1 resistenza (o la mancanza di questa)

La prima occasione di Koyama arriva alle loro prossime prove, dove ci vogliono cinque tentativi perchè Shige riesca a tenere una nota per più di due secondi, e anche dopo la sua riuscita è una nota tremante e completamente stonata.

"Se continui così, canterai in playback per sempre," lo rimprovera Ryo, girando la testa all'indietro per guardare Shige. "Raccontami di nuovo come hai fatto a passare l'audizione se non sai neanche cantare?"

"So cantare," risponde Shige in sua difesa, le sue guance rosso fuoco. "E' solo che non riesco a cantare e ballare contemporaneamente."

"Ma non stiamo ballando adesso!" esplode Ryo. Per essere così piccolo, ha di sicuro molta rabbia repressa. "Tutto quello che stiamo facendo è tentare di imparare la nostra nuova canzone-"

"- che è totalmente troppo alta per me," continua Shige. "Forse se i compositori prendessero in considerazione la mia gamma vocale-"

"Quale gamma vocale?" Ryo sembra stupito, come offeso per conto dei compositori, il resto dei NewS, e l'intero JE. "Il gatto di Koyama ha una gamma vocale migliore della tua."

"Lascia Nyanta-chan fuori da tutto questo," interviene Koyama, usando le sue parole per intromettersi e giocare la sua carta da mamma del gruppo. "Me ne occupo io, Ryo-chan. Lascialo stare e preoccupati di te stesso per una volta."

"Non ne ho bisogno," mormora Ryo mentre si guarda attorno per trovare qualcun altro a cui dare fastidio. "Io so tenere le mie note perfettamente. Non è colpa mia se Shige ha la resistenza di un ottantottenne grasso e asmatico."

Shige spalanca la bocca indignato e emette un suono altissimo che assomiglia ad uno squittio; Koyama gli afferra un braccio e lo porta via prima che possa trovare una risposta e faccia ricominciare Ryo di nuovo.

La faccia arrabbiata di Shige è scomparsa oramai quando Koyama lo spinge su una sedia e ne tira un'altra verso di se per sederglisi davanti. "Shige," comincia. "Tu sei il mio migliore amico, e voglio aiutarti."

"Ottantenne..." ripete Shige, aggrottando le sopracciglia mentre guarda Koyama come se si fosse appena accorto che è davanti a lui. "Come potresti aiutarmi a controllare la mia voce?"

Gli occhi di Koyama si illuminano. "Facile. Fai sesso."

Shige sbatte le palpebre. "Cosa."

"Davvero." annuisce Koyama con entusiasmo. "L'attività, ehm, vigorosa, ti darà più controllo."

Dopo un piccolo momento di silenzio, durante il quale Shige fissa Koyama come se gli fosse cresciuta una seconda testa, Shige dice, "Non basta andare a correre o roba del genere?"

"No, vedi." Koyama tenta di trovare il modo migliore per spiegarsi mentre Shige inclina la testa da un lato, stupito. "è il reale, ehm, movimento e il modo in cui devi respirare che-"

Shige alza una mano. "Per favore basta. Mi fa male vederti così imbarazzato." Dando una pacca sulla spalla a Koyama, lo supera e esce dalla stanza, lasciando chiudere dietro di se la porta e lasciando Koyama da solo a fissare il suo riflesso imbarazzato nello specchio.

Koyama aggrotta le sopracciglia, ma decide immediatamente che non è una cosa attraente su di lui. Ha bisogno di essere più sicuro di se stesso se vuole convincere Shige a fare qualsiasi cosa, figuriamoci quella.

Il giorno dopo, Shige arriva in sala prove in tuta e con i capelli raccolti in una coda, la sua pelle brilla di sudore mentre urla un "Ikou~" di 'Hoshi wo Mezashite' che teoricamente doveva essere cantato da Tegoshi. E' stonato ed un ottava e mezza più basso di quanto dovrebbe essere, ma riesce a tenere la nota senza tremare.

Ryo si ferma in mezzo ad una piroetta e si gira verso Koyama con occhi stupiti. "Cosa hai fatto, gli hai infilato il talento dentro scopandotelo?"

"Um."

"Non essere stupido, Nishikido," dice Shige casualmente, correndo sul posto. "Mi ha suggerito di provare un attività vigorosa per migliorare la mia resistenza, quindi stamattina sono andato a correre e a quanto pare funziona." si gira e lancia un sorriso enorme a Koyama.

Koyama tenta di non sbattere la testa sul tavolo.


.2 i suoi fianchi mentono (il contrario di hips don't lie u__u)

Koyama Keiichiro non è il genere di ragazzo che lascia perdere qualcosa dopo aver fallito, e per questo è di nuovo in azione mentre girano il nuovo PV, attendendo la sua opportunità per colpire.

"Shige," si lamenta Tegoshi. "Non lo stai facendo in modo giusto."

Le orecchie di Koyama sono sull'attenti mentre gira velocemente la testa per concentrarsi su Tegoshi e Shige, che stanno provando i nuovi passi di danza per il nuovo singolo.

"Che te ne frega?" risponde Shige annoiato, chiaramente esausto per tutte le mattine passate a correre. "Ti farà sembrare bravo."

"Baka!" urlacchia Tegoshi diversamente dal solito, aggrottando le sopracciglia al di sotto della sua frangia. "Dobbiamo muoverci tutti assieme. Se non lo facciamo, sembriamo entrambi degli incapaci." Mettendo le labbra in un broncio, incrocia le braccia e urla, "Kei-chan!"

Koyama trema per la forza della voce di Tegoshi. "Si?"

Tegoshi indica Shige. "Aggiustalo."

"Quand'è che hai intenzione di crescere?," dice Shige, spostandogli il dito con una mano. "Sono più vecchio di te solo di qualche mese e non mi comporto da bambino neanche lontanamente di quanto fai tu."

Ryo si lascia sfuggire un suono di sorpresa e terrore mentre il mento di Tegoshi inizia a tremolare. "Hey!" scatta Ryo. "Sono io quello cattivo del gruppo, non te." La sua faccia rimane seria e concentrata su di Shige mentre Tegoshi scivola sulle sue ginocchia e sorride. "E nessuno è mai cattivo con Tego-nyan."

Koyama vede le narici di Shige esplodere e pensa sia meglio trascinarlo fuori di lì il più veloce umanamente possibile. "Shige!" esclama quando raggiungono la privacy dell'esterno. "Che cosa ti è venuto?"

Shige tira un pugno al muro, cosa che non ha assolutamente l'effetto desiderato visto che è fatto di pietra e distrugge praticamente le nocche di Shige. "Ahi. Perchè dovevano mettere Tego e me nella stessa scena poi?"

"Tentano di cambiare, immagino." Koyama solleva le spalle. "Se continuano a mettere sempre le stesse persone assieme nelle scene, quell'orrore che è stato TegoMass si ripeterà."

"Tu ci staresti in un duo con me?" chiede improvvisamente Shige, guardandolo con occhi tristi. "KoyaShige?"

"Certamente," mente Koyama. "E il mio primo dovere come partner sarebbe aiutarti con le coreografie."

Shige ridacchia sarcasticamente. "Massu mi aiuta con le coreografie da anni. Se lui non riesce ad aiutarmi, nessuno può farlo."

"No." Koyama si ordina di non arrossire e raddrizza la schiena, incrociandosi le braccia sul petto. "Quello di cui hai bisogno è fare sesso."

"Non abbiamo già fatto questa conversazione?" chiede Shige.

"Da dietro," continua Koyama, parlando con tono serio come se stesse facendo una lezione di astrofisica invece di star dicendo a Shige come infilarlo in qualcuno. "Se lo fai in quel modo, devi ruotare i fianchi in modo da -"

"Non ho intenzione di ascoltare sta roba," dice Shige, espressione mezza divertita e mezza terrificata mentre si gira e cammina verso l'edificio.

Koyama sbatte la fronte contro il muro, e gli fa male probabilmente quanto ora fanno male le nocche di Shige.

Quando ritorna sul set, Shige e Tegoshi sono nel mezzo di un animoso dibattito con il loro coreografo. Koyama corre per intervenire, almeno finchè non sente Tegoshi esclamare, "Non mi importa di non poter fare la troia! Davvero!"

Koyama si blocca nel suo percorso, cercando nei volti degli altri membri qualcosa che gli confermi che ha sentito bene. Ryo ha la faccia di qualcuno che sta per scoppiare a ridere, Yamapi sembra solo un pochettino in disaccordo, Massu si sta felicemente riempiendo di cibo, e Shige sta sorridendo soddisfatto.

"Shige non vuole farlo," continua Tegoshi, usando i suoi occhioni da cucciolo per fare quello che vuole come sempre. "E Shige non dovrebbe per forza fare qualcosa se non la vuole fare."

Il coreografo sospira. "Va bene. Voi due saltellerete solo in giro o qualcosa del genere. Questo gruppo mi fa venire sempre il mal di testa."

"Yatta!" squittisce Tegoshi mentre si incammina. "Alleniamoci, Shige."

Shige fa l'occhiolino a Koyama mentre segue Tegoshi verso il set. "Quando si è in dubbio, basta usare le potenti abilità di persuasione di Tegoshi."

Quando le telecamere iniziano a riprendere, Koyama aggrotta le sopracciglia stupito mentre Shige e Tegoshi iniziano a saltellare in giro come gli è stato detto, scontrandosi di proposito come autoscontro umani. utto questo non stava andando assolutamente come nei suoi piani.


.3 popolarità

"Woo~!" urla Yamapi dall'altro lato della stanza. "Di nuovo numero cinque!"

"Chi ti ha battuto questa volta?" chiede Ryo nel mezzo di uno sbadiglio forzato.

"Non te." Yamapi gli fa l'occhiolino e tira a Ryo l'ultima Top 20 che sta girando per il Jimusho. "A quanto pare alle studentesse delle superiori non piacciono i sexy Osaka men."

"In realtà, hanno paura di noi," risponde Ryo, osservando la lista. "Oh guarda, Akanishi è esattamente sotto di te. Dovrebbe essere felicissimo di questo - le ragazzine minorenni che vanno ancora a scuola sono il suo tipo no?"

"Sta zitto," dice assentemente Yamapi con la sua voce da è-il-mio-migliore-amico-e-devo-difenderlo.

"Ma perchè non entro mai in quella lista?" chede tristemente Tegoshi.

"Neanche io ci entro mai," dice Ryo per consolarlo, pacioccando i capelli di Tegoshi e tentando di farli stare su. "Ma almeno sanno chi siamo. Non credo che le ragazzine delle superiori sappiano neanche il nome di Shige."

"Ha ha," mormora Shige da dietro un suo libro dell'università. "Peccato che non mi interessi."

"Vivitela finchè puoi," interviene Koyama, pensando che è un buon momento per continuare con il suo piano. "Quando diventerai un famoso avvocato, non sentirai più le persone urlare il tuo nome o applaudire per te."

"Ed è per questo che è un bel lavoro," mormora Shige.

"Oh, andiamo," lo rimprovera Koyama. "Stai tentando di dirmi che non ti piace?"

"Certo che mi piace," risponde Shige esasperato, chiudendo il libro e concentrandosi su Koyama. "Ma non ho intenzione di cambiare chi sono solo per entrare in liste stupide come quella."

"Shige," dice Ryo con aria estremamente seria, "quand'è stata l'ultima volta che l'hai fatto?"

Shige fa un suono indignato; Koyama fissa Ryo meravigliato, chiedendosi come aveva fatto ad introdurre l'argomento così facilmente quando Koyama aveva passato gli ultimi cinque minuti a tentare di tirarlo fuori.

"Così tanto, eh?" Ryo nota lo sguardo di Koyama su di lui e ridacchia. "Mi sembra che tu ti debba proprio trovare una povera ragazza che sia così scema da lasciarselo infilare da te. Saresti molto più felice, fidati."

"Hai parlato con Kei?" chiede Shige, e Koyama nasconde la faccia. "Se voi due state architettando un enorme piano per farmi andare a letto con qualcuno, evitate. Non cambierà nulla, e comunque ho cose ben più importanti di cui preoccuparmi." Il suo sguardo si sposta sulle dita di Yamapi che compongono un messaggio sul suo cellulare. "Inoltre, non gradirei che la mia reputazione fosse distrutta, diversamente da certe persone. Essere popolari non è sempre una cosa buona. Se devo scegliere tra il fatto che nessuno conosce il mio nome e l'essere la bicicletta del villaggio, la risposta è ovvia."

Tegoshi spalanca gli occhi come se avesse avuto una rivelazione. "Shige è così intelligente."

Ryo fa un occhiolino a Koyama e Koyama non riesce a capire perchè.


.4 nell'interesse del member-ai

Fino al giorno del tour, Shige diventa sempre più insopportabile. E' in vacanza da scuola e non sta recitando in nessun drama, e nessuno riesce a capire che cosa gli si è infilato nel sedere.

"O non si è infilato nel suo sedere," corregge Ryo, muovendo le sopracciglia su e giù.

Massu fa una faccia disgustata. "Stavo mangiando."

"Oi, Shige," urla Ryo, allungando la testa all'indietro nella direzione di Shige che è di nuovo concentrato su un libro, ignorando tutti gli altri. "Smettila di fare l'orso."

"Non sto facendo l'orso," dice Shige con voce monotona.

Ryo lancia a Koyama uno sguardo esasperato, al quale Koyama risponde inclinando la testa e aggrottando le sopracciglia in domanda e Ryo scuote la testa deluso allungando le braccia sulla testa e mettendole a forma di cuore.

"Oh!" squittisce Koyama. "Member-ai!"

"Mh, cosa c'è?," risponde automaticamente Shige, girando una pagina.

"Non ne hai!" urla Koyama con tono accusatorio. "E' vero che non stiamo filmando il backstage adesso, ma stai abbassando il morale del gruppo visto che sei così... così..."

"Frustrato," lo aiuta Tegoshi.

Ryo gli fa segno di vittoria col pollice.

"Frustrato?" rispondono all'unisono Shige e Koyama, girandosi verso Tegoshi.

"Si," dice Tegoshi. "Frustrato. Shige non ha bisogno di member-ai, ha bisogno di Shige-ai!"

Ryo scoppia a ridere.

Massu per fortuna ha la bocca piena.

Shige sembra volerli uccidere tutti.

Yamapi rotola verso di loro da dove si stava riposando sopra al tavolo e punta un dito verso la faccia di Shige. "Tu. Cercati un po' di culo. Stai disturbando la mia pace."

Il libro di Shige si chiude con un bel bam prima che se lo infili sotto un braccio e corra fuori dalla stanza senza dire un'altra parola.

Ryo schiaccia un dito contro Koyama. "è il tuo compagno di stanza, il problema è tuo."

Alzando gli occhi al soffitto, Koyama si alza in piedi e segue Shige verso la loro stanza nell hotel. Una volta che è li, si avvicina con attenzione al rialzamento a forma di Shige sul letto vicino alla finestra e si siede sul bordo. "Cosa c'è, Shige-kun," dice tranquillo, accarezzando una o due volte quella che spera sia la schiena di Shige.

"Niente," mormora il rialzamento, muovendosi. "Vorrei solo che mi lasciassero tutti stare. Solo perchè non voglio stare assieme a tutti tutto il tempo non significa che non ho member-ai."

"Vuoi che ti lascio solo?" chiede Koyama preoccupato.

Shige non risponde all'inizio, e Koyama non gli chiede niente; dopo quasi un minuto, la testa di Shige spunta fuori dalle coperte, i suoi occhi fissi su un punto inesistente alla sinistra di Koyama. "No."

Koyama accarezza i capelli di Shige, Shige gli fa spostare la mano, e ridono entrambi. "Vuoi tornare di nuovo sotto?"

Il sorriso di Shige svanisce. "Se ci torno, continueranno a fare casino sul fatto che devo andare a letto con qualcuno. In un certo senso ti odio per aver iniziato tutta quella cosa."

"Io non ho iniziato nulla!" esclama Koyama. "Stavo solo tentando di aiutarti."

"Come loro, ne sono sicuro." Shige fa una strana smorfia che sembra mezza addolorata e mezza speranzosa. "Ho solo vent'anni, sai. Magari..." Sospira e sposta gli occhi sui disegni del lenzuolo che è ancora avvolto attorno a lui. "Magari quel genere di cose hanno ancora un significato per me e non voglio farlo solo con una persona a caso che poi non vedrò mai più."

Il cuore di Koyama fa leggermente male. "Qualche volta mi dimentico quanto sei giovane," dice dispiaciuto. "scusami."

"non ti preoccupare," dice Shige con il suo sorriso falso da idol. "Tegoshi è più giovane di me e lui è..." Lentamente, i suoi occhi si alzano verso quelli di Koyama. "Non dirlo a nessuno, Kei, per favore? Mi prendono in giro abbastanza."

"Il tuo segreto è al sicuro con me." Koyama si chiude la bocca come se fosse una cerniera e inghiotte la chiave.

Shige ridacchia nel cuscino. "Grazie."

A Koyama piace sentire Shige ridere, così tanto che si infila sotto le coperte e lancia un attacco di solletico che fa urlare e contorcere Shige con una faccia rosso fuoco. Almeno finchè Shige non contrattacca, non è il più forte dei due ma di sicuro è il più intelligente, e cadono sul pavimento incastrati tra le coperte, ridendo istericamente, dimenticando per il momento i discorsi su tutte quelle cose imbarazzanti.

Quando ritornano dal gruppo, Koyama lancia a tutti uno sguardo non da Koyama oltre la testa di Shige e gli altri si allontanano. Almeno, Ryo annuisce con approvazione e tira una gomitata leggera a Tegoshi quando l'altro inizia ad aprire la bocca. Massu e Yamapi non sono interessati e stanno mangiando assieme una torta.

Shige è molto più felice per tutto il resto del tour, e Koyama inizia a pensare che magari Tegoshi ha ragione.


.5-1 koyama ha bisogno di andare a letto con qualcuno

"Sono preoccupato per Kei-chan."

La morbida voce di Tegoshi viaggia attraverso la stanza fino alle orecchie distratte di Koyama. La sua mente registra che stanno parlando, di lui, ma non se ne interessa mentre continua a guardare Shige lottare con la sua voce durante la sua lezione con l'insegnante di canto.

E' vero che ultimamente è stato protettivo nei confronti del suo migliore amico, anche più del solito, ma gli altri si sono tenuti lontani da Shige più volte che il contrario. Gli occhi di Koyama si allargano mentre considerà la possibilità - sta contribuendo lui alla caduta del loro member-ai? Inaccettabile.

Riluttante, Koyama sposta gli occhi da Shige e si gira verso il resto del gruppo con un enorme sorriso provato più e più volte, leggermente dispiaciuto da come si ritirano sotto il suo sguardo. "Usciamo assieme stanotte, ne?" suggerisce con la sua migliore voce. "Possiamo ordinare qualcosa da mangiare e guardare uno degli orribili drama di Yamapi."

"Hey," mormora Yamapi, che è mezzo addormentato e sembra stia protestando solo perchè si sente obbligato a farlo.

"Potremmo guardare Stand Up," suggerisce Tegoshi con un ghigno che specchia quello che si sta formando in contemporanea sul volto di Ryo.

"Non credo sia una buona idea," dice velocemente Koyama, con un espressione colpevole sul volto mentre la porta si apre e si chiude dietro di lui.

"Che cosa non è una buona idea?" chiede Shige, con un espressione irritata che fa intuire il risultato della sua lezione di canto.

"Tutti noi sul divano di Kei assieme a guardare Stand Up, a quanto pare," risponde Ryo alzando le spalle. "Magari è offeso dall'eterosessualità."

Yamapi si sveglia ridendo, cadendo giù dal mobile nel frattempo. Massu riesce a salvare il suo hamburger giusto in tempo e sembra molto sollevato.

"Io non sono-" inizia Koyama.

"Kei-chan?" dice Tegoshi lentamente, mordendosi il labbro inferiore come se fosse nervoso. "Quand'è stata l'ultima volta che sei stato con una ragazza?"

Shige si soffoca con l'acqua e non riesce a coprire la sua risata.

Koyama sorride. "Oh, più o meno quando sei stato con una te."

La faccia sicura di Tegoshi scompare. Ryo ridacchia.

"Festa da Koya-mama!" dichiara Yamapi, alzando un pugno in aria da dov'è sdraiato sul pavimento. "Io porto l'alcohol!"

"Io porto il cibo!" si offre Massu.

"Io farò rubare a Ueda la copia di Stand Up di Jin," dice Ryo, fissando male tutti a turno prima che potessero ridere.

"Io..." Tegoshi sembra perso. "Io farò quello carino."

Ryo gli arruffa i capelli con affetto.

"Io ci sarò," dice Shige a Koyama, la sua voce molto più profonda di quella degli altri mentre gli lancia un sorriso sincero, afferra la sua borsa, e se ne va.

Mentre Koyama lo guarda andare via, viene riempito da quel caldo sentimento che potrebbe essere definito come member-ai.

"Shige-ai," corregge Tegoshi sottovoce, lanciando uno sguardo complice a Ryo.


.5-2 missione compiuta, in un certo senso

"Mi sembra di essere negli Arashi," commenta Ryo, ma la sua voce è smorzata dal fatto che sta parlando contro lo stomaco di Yamapi.

"Io sto comodo," mormora Tegoshi assonnato, strisciando un po' più vicino a Yamapi e abbracciando Massu - e si conseguenza anche i popcorn - come un cuscino.

Yamapi russa. Forte.

"La mamma di Yamapi è figa," dice Ryo, a voce alta.

Yamapi avvolge un braccio attorno alla facca di Ryo in modo da non fargli vedere più nulla. Ryo gli morde il braccio per vendetta, guadagnandosi un colpo in faccia da Tegoshi mentre Ryo sobbalza e tira un calcio nel sedere a Massu.

"Credo che tu abbia bisogno di un divano più grande, Kei," dice Shige da sopra le ginocchia di Koyama, dove è praticamente accoccolato sopra di lui mentre Koyama è appoggiato contro Yamapi e usa la testa di Ryo come un bracciolo. Potrebbe strozzarlo se volesse, ed è abbastanza sicuro che questo sia il perchè del fatto che Ryo non ha detto nulla riguardo Koyama per la maggior parte della serata, almeno dopo il litigio di dieci minuti per chi si doveva sedere sul divano, i cui risultati erano ovvi.

"Siete fortunati che sono ubriaco," dice Ryo , e si addormenta immediatamente dopo.

Tegoshi ridacchia nei capelli di Massu.

Succede qualcosa nel drama che fa ridere Tegoshi, Massu, e Shige come dei matti, ma Koyama non sta guardando il drama da due episodi per osservare Shige. Era piuttosto dur- difficile, Keiichiro, difficile fare qualsiasi cosa che necessitava concentrazione con una grande porzione dell'intera persona di Shige appoggiata su di lui. Koyama riesce a sentire il suo petto alzarsi ed abbassarsi con ogni respiro, le basse vibrazioni nella sua gola quando parla o ride, il ritmo regolare del suo battito cardiaco. I capelli di Shige solleticano il naso di Koyama, e lui pensa che il suo respiro solletichi l'orecchio di Shige perchè Shige sobbalza leggermente ogni volta che Koyama respira dalla bocca.

Questo, naturalmente, significa che Koyama ha improvvisamente iniziato a respirare solo con la bocca. Dopo le larghe quantità di liquore che hanno bevuto tutti, nella sua testa tutto questo è perfettamente sensato. Sta lottando contro il sonno anche se sono le tre di mattina perchè ogni volta che il corpo di Shige sobbalza leggermente, il ragazzo si lascia sfuggire dell'aria dalla bocca e Koyama la sente contro la pelle sensibile del suo petto, anche attraverso la maglietta.

Deve fare attenzione, però, perchè lo stomaco di Shige è praticamente tra le sue gambe e pensarci troppo potrebbe causare una situazione disastrosa. E' grato di aver bevuto perchè se fosse sobrio ora, sarebbe troppo tardi e avrebbe qualche domanda imbarazzante a cui rispondere.

Comunque, tutto questo non lo trattiene dall'avvolgere le braccia attorno a Shige e sospirare soddisfatto. Potrebbe sempre dare la colpa all'alcohol. La risposta "Pensavo che fossi un lenzuolo" resta tranquilla sulla lingua di Koyama, attendendo il suo momento.

"Yamapi~" canticchia Shige nella sua voce bassa, allungando un braccio attorno a Koyama per tirare una ditata alla gamba di Yamapi. Quando non ottiene risposta, tira una ditata a Ryo sul naso. "Ryo-chan~"

Se Ryo fosse sveglio, gli staccherebbe di sicuro il dito e tutto il resto che riuscirebbe a raggiungere, per questo un leggero pugno alla schiena di Koyama è il segno del fatto che è completamente morto.

Shige non può riuscire a raggiungere Tegoshi o Massu, perfino Koyama lo sa, ma ci prova, allungandosi sul corpo di Koyama e in parte su quello di Yamapi. "Tesshi? Massu?"

Tegoshi fa uno strano suono lamentoso e allunga le braccia, più per la strana sensazione dello stomaco di Massu che brontola contro di lui che per il suo nome che viene mormorato.

Tutta la stanchezza di Koyama e la maggior parte delle cellule cerebrali che gli rimangono scompaiono spontaneamente quando sente qualcosa che gli tocca un fianco nella direzione generale dell'inguine di Shige. Quelle sono le chiavi, quelle devono essere le sue chiavi. Shige non permetterebbe... non c'è nessuna ragione per cui potrebbe succedere... chiavi, si. Ma non c'è nulla che tintinna. Il suo telefono, allora. Koyama sa dannatamente bene che il telefono di Shige è sul mobile in cucina, esattamente accanto alle sue chiavi. Che cos'altro potrebbe essere a parte -?

Shige fa il broncio, probabilmente rattristato dal fatto che gli altri sono morti prima di lui, e Koyama sa che è perchè Shige non beve neanche lontanamente quanto tutti loro, perfino di Tegoshi adesso che è maggiorenne. Prima che Koyama riesca a rimuginare troppo sul livello di sobrietà di Shige, il ragazzo si alza a sedere sui suoi talloni e si siede direttamente sulle gambe di Koyama, sorridendo come uno stupido e quasi perdendo l'equilibrio mentre si avvicina alla faccia di Koyama. "Kei-chan, sei ancora sveglio!"

Sarebbe così, così facile- "Si, lo sono," risponde Koyama, quasi imbarazzato dal suo strascicare le parole mentre tenta di concentrarsi su Shige così vicino a lui, ordinando in contemporanea al suo corpo di non reagire a quello che ora era sicuramente schiacciato contro la sua coscia.

Fare un sacco di cose alla volta è solitamente una delle specialità di Koyama, ma l'essersi bevuto due casse di birra con gli altri del gruppo e l'aver guardato otto ore di discorsi sul sesso fanno sì che il corpo di Koyama disobbedisca al suo cervello. Non tenta neanche di nascondere lo sguardo colpevole sulla sua faccia, e non ha l'energia di distogliere gli occhi da Shige quando tutto il suo sangue si dirige tra le sue gambe.

Shige sbatte le palpebre, il suo sorriso che lascia il posto ad uno sguardo totalmente serio mentre osserva Koyama come se non l'avesse mai visto prima. "Mi piaci," dice chiaramente, gli angoli delle sue labbra che si sollevano leggermente con divertimento quando il suo sguardo cade in giù e poi ritorna su, senza vergogna. "Ovviamente."

"Sei ubriaco," risponde Koyama con una risatina. "E anche io."

"E tutti gli altri sono addormentati." Shige ha uno sguardo malizioso nei suoi occhi, uno che Koyama non vede da anni. "Immagina."

"Cos-" inizia a dire Koyama, non riuscendo a continuare a parlare non perchè è ubriaco ma perchè Shige lo blocca, letteralmente, con la sua bocca.

Il primo istinto di Koyama è squittire, e così fa. Può sentire le labbra di Shige che sorridono contro le sue mentre Shige usa il suo peso per schiacciarli l'uno contro l'altro, le sue braccia che scivolano su per la schiena di Koyama per trattenerlo quando si scontra contro la spalla di Yamapi. Un suono basso riverbera nella gola di Shige mentre si allontana, il volto arrossito e le labbra che brillano, anche se le loro bocche rimangono chiuse.

Appoggia il naso contro quello di Koyama e morde il suo labbro inferiore. "Questo."

Koyama mormora qualcosa per far segno che ha sentito perchè non sa che altro dire. Ritrova velocemente la sua voce quando sente una pressione contro la sua erezione causata dai fianchi di Shige che scivolano rudemente contro i suoi, la bocca di Shige che discende sulla sua giusto in tempo per smorzare il suo gemito stupito e estremamente soddisfatto.

Il bacio è morbido e diretto, le loro lingue che si cercano e stuzzicano e le loro teste che si inclinano per non intralciare. Koyama avrebbe dovuto capire che Shige sarebbe stato serio riguardo ai baci come lo era con tutto il resto, l'unico effetto che aveva avuto l'alcol era accrescere la sua perseveranza. Lo Shige che solitamente si trattiene e pensa sempre due volte alle cose non salterebbe mai addosso a Koyama in questo modo, ma lo Shige che non è legato alle sue inibizioni ed si lascia condurre dalle sue emozioni farebbe questo e molto, molto altro.

"Shige," sospira Koyama, facendo scivolare un braccio tra di loro per appoggiare il palmo della mano contro il petto di Shige e spingerlo lentamente indietro. "Non posso. Non così."

"Ho bevuto solo tre birre," insiste Shige. "E so che lo sai perchè so che mi stavi guardando. Mi osservi sempre. Kei-chan, sei così stupido."

"Eh?" Koyama si concentra per riuscire a vedere qualcosa, intravedendo per poco una punta del sorriso di Shige.

Shige si schiaccia contro Koyama affonda la faccia nel suo collo. "Per tutto questo tempo stavi tentando di farmi mettere con qualcun altro mentre io voglio solo stare con te. Stai iniziando a capire?"

"Shige," dice Koyama con forza, intendendo protestare ma anche alle sue stesse orecchie suona come un incoraggiamento. "voglio crederti," riesce a sussurrare mentre le labbra di Shige baciano la sua pelle. "Voglio ricordarmi di tutto questo."

Shige si blocca e sospira. "Hai ragione. Scusa. Te lo volevo dire da sempre, ma non mi sono sentito sicuro di confessarmi prima di stanotte."

Koyama non può farci nulla; ride. E' così ironico, che si può scambiare con 'divertente' per lui in questo momento. Ride così tanto che Yamapi si stiracchia dietro di lui e apre un occhio.

"Voi due," mormora. "State zitti e smettetela di far dondolare la barca."

Shige sussulta come se si fosse dimenticato che lui e Koyama non sono le uniche persone sul divano. "Imbarazzante," mormora contro il collo di Koyama, continuando a muoversi contro di lui abbastanza piano da non essere notati e facendo impazzire Koyama.

Quando Yamapi inizia di nuovo a russare, Koyama inclina la testa e sussurra nell'orecchio di Shige, "Non muoverti e fa silenzio."

Prima che Shige possa rispondere, Koyama fa scivolare una mano tra di loro e accarezza la sporgenza nei pantaloni di Shige. Il respiro di Shige sussulta nella sua gola, ma segue gli ordini e schiacchia la faccia nella maglia di Koyama, sollevando i fianchi per dare più spazio a Koyama. Koyama ridacchia e non perde tempo nell'infilare la sua mano dentro, avvolgendo le sue dita attorno alla carne dura di Shigee rabbrividendo al modo in cui riesce a sentire il gemito basso e inaudibile di Shige, attraverso tutto il suo corpo

"Kei," dice Shige, bloccandosi un attimo per prendere un respiro. "Kei, vuoi che anche io, um, ti faccia questo -"

"No," risponde Koyama con decisione. "Sono troppo rumoroso e probabilmente anche troppo ubriaco. Lasciami solo prendermi cura di te, puoi sdebitarti dopo."

"Okay."

La punta dell'orecchio di Shige è di un rosa scuro, e Koyama si chiede se Shige cambia sempre colore quando è eccitato. Ci preme le labbra contro, sorridendo quando Shige trema tra le sue braccia e sussulta nella sua mano. Facendo correre la lingua attorno all'orecchio, Koyama tenta di respirare lentamente, una cosa piuttosto difficile visto che il respiro di Shige si velocizza fino quasi al punto dell'iperventilazione.

"Kei," ansima, stringendo la sua presa sulle braccia di Koyama. "Oddio, sono vicino."

"fai silenzio," sibila dolcemente Koyama nell'orecchio Shige, accarezzandolo più velocemente e trattenendo i suoi gemiti che minacciano di sfuggirgli con il modo in cui Shige è attaccato a lui, bisognoso di venire per mano sua.

Shige espira con difficoltà e si lascia andare, tentando di smorzare senza successo un gemito profondo che fa venire voglia a Koyama di rinnegare tutte le sue parole e buttare Shige sul pavimento li davanti, proprio in quel momento, davanti a tutti, che sia dannata la privacy. La sua mano si rilassa e Shige fa lo stesso, e Koyama giura che ha considerato di pulirsi sui capelli di Ryo solo per una frazione di secondo, optando per il divano perchè è più vicino e non lo ucciderebbe.

Ci vuole un momento perchè Shige si calmi, ritornando nell'abbraccio di Koyama e sospirando soddisfatto. "Non ti preoccupare, Kei," sussurra. "Ti amerò anche domani mattina."

"E' mattina," precisa Koyama, sbadigliando e avvolgendo Shige in un abbraccio soffocante.

Shige però non si lamenta, e due secondi dopo Koyama si ritrova con uno Shige totalmente svenuto sopra di lui. Considera per un attimo di alzarsi e trascinare entrambi al letto, ma ancora prima che il pensiero si riesca a completare nella testa di Koyama, è addormentato anche lui.

E' strano come i piani di Koyama in qualche modo vengano sempre completati, dopotutto.


.omake

Koyama si sveglia con quelli che sembrano entrambi i suoi polmoni collassati, luci da stadio che brillano direttamente nei suoi occhi, e una squadra di ninja incazzati che fanno acrobazie sul suo cervello. Dopo due secondi di risveglio, soffia via i capelli di Shige dalla sua faccia e ispira piuttosto felice, sentendosi ancora come se stesse sdraiato sotto una tonnellata di mattoni ma sopportandolo molto meglio.

Un suono leggero raggiunge le sue orecchie e Shige si muove lentamente per un po', presumibilmente ricercando la sua coerenza anche lui. "'giorno," mormora.

"'giorno," risponde Koyama, la sua voce è inesistente.

Il peso di Shige si sposta e Koyama apre gli occhi giusto quel poco che basta per vedere Shige che guarda in giù verso di lui attraverso occhi socchiusi, un sorriso pigro che decora le sue labbra. "Ti ricordi?"

Koyama annuisce, stringendo gli occhi per l'improvviso dolore che gli passa attraverso la testa. "Ahi."

Quando gli occhi di Koyama si chiudono di nuovo, la forza di gravità e la forta luce del sole che rendono impossibile tenerli aperti, Shige ride basso nella sua gola. Koyama sente baci leggeri sulle sue palpebre e sorride, stringendo Shige ancora più vicino a se e toccando gli il mento con il suo finchè Shige non capisce e cattura le sue labbra.

"Ti amo anche io," sussurra Koyama, sentendo il sorrido di Shige mentre risponde al bacio, il suo post sbornia molto più tollerabile ora.

"Vedi?" la voce di Tegoshi penetrà la loro serenità. "Shige-ai."

Shige toglie immediatamente la sua bocca da sopra quella di Koyama e ride istericamente contro il suo collo, la sua faccia estremamente rossa.

"Perchè siete ancora quì," dice Koyama con voce piatta, guardando male nella direzione dove più o meno si potrebbe trovare Tegoshi attraverso i suoi occhi ancora socchiusi.

"Era ora che voi bastardi vi svegliaste," scatta Ryo dall'altro lato della stanza. "Massu è andato a comprare la colazione visto che non hai del cibo decente."

"Abituatevi al fatto di noi che roviniamo i vostri piccoli 'momenti'," aggiunge Yamapi, e Koyama sa che sta facendo il segno delle virgolette con le dita. "Specialmente se saremo esposti ad estreme quantità di sbaciucchiamenti vari in nostra presenza."

"Non più del solito," risponde Koyama tranquillamente.

"Giah," dice Ryo con tono sarcastico. "Allora perchè io so che Shige geme quando viene?"

"Oh, mio dio," mormora Shige, mettendosi quasi a piangere.

Koyama si schiarisce la gola e osa riaprire i suoi occhi, fissandoli a turno con gli occhi socchiusi. "Imparerete che io urlo come una sirena se non ve ne andate nei prossimi trenta secondi."

Ryo è il primo fuori dalla porta, che ritorna indietro il secondo dopo per prendere Tegoshi dal colletto e trascinarlo via. Yamapi zompetta fuori col suo ritmo, facendo l'occhiolino mentre passa accanto al divano e piroettando quando finalmente esce dalla stanza.

Koyama apre la bocca per dire qualcosa, ma Shige lo batte e lo bacia appassionatamente, schiacciandosi contro di lui come se stesse tentando di fonderli assieme. Si allontana altrettanto velocemente, appoggiando il mento sul petto di Koyama e sbattendo gli occhi fissandolo.

"Kei," dice con voce seria. "Sei stato estremamente distratto a lavoro ultimamente."

Koyama solleva un sopracciglio. "Chissà perchè."

Shige sorride sicuro di se. "Ho proprio la soluzione che fa per te..."


Owari.


VisualPrincess 16:04, koyato

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Bishounen party...are you ready for this?

martedì, 08 aprile 2008

pimp post






http://visualprincess.livejournal.com/10093.html

 

PIMP POST....SUI SUPER JUNIOR......COSì CAPIRETE ANCHE LE FANFICTION CHE STO INIZIANDO A TRADURRE SU DI LORO *wink wink*

ora che l'ho finito posso continuare tranquilla la koyato che stavo traducendo..^_________^




VisualPrincess 03:10,

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Bishounen party...are you ready for this?

giovedì, 13 marzo 2008

SKY [Sun & Kai with You]






Comunicazione di servizio:

...per chi vuole SKY della coat basta che vada su questo sito

http://androgynos.com/archon/index/douga01/joyful.cgi?mode=find

e cerchi SKY maiuscolo......vi porta ai link rmvb playabili senza doverli unire...

POI VENITE QUI A DIRMI SE NON E' VERO CHE SI AMANO *_______________*

...tra questa roba e il nuovo tatuaggio credo di aver perso troppi liquidi corporei..devo reintegrare =ççççç=




VisualPrincess 12:49,

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Bishounen party...are you ready for this?

lunedì, 10 marzo 2008

Coffee [Eunhae]






E' taaaanto che non traduco...sono stata inghiottita dall'università.
Ma ora sono malata e posso concentrarmi su queste cose...fino a dopodomani che devo guarire per forza...

Comunque è una fanfiction corta perchè il mio cervello non riesce a rimanere concentrato per più di cinque minuti sulle cose eccoXD e in più sto facendo un pimp post sui super junior ed è superimpegnativo.

 

Titolo: Coffee   Pairing: EunHae (EunhyukxDonghae)
autrice: non lo so, era una delle poche che scriveva bene roba sui suju e l'hanno cancellata da lj

E' presto. Troppo presto per essere già svegli. Veramente troppo fottutamente presto per essere già svegli in un giorno in cui non si dev'essere da nessuna parte prima di mezzogiorno.

Cazzo. Perchè il suo corpo lo odia così tanto? Così tanto da farlo svegliare praticamente all'alba (sono le nove di mattina). Cavolo. Eunhyuk si siede al tavolo, girando il cucchiaino nel suo caffè sperando che lo aiuti. A quanto pare, i poteri magici del caffè sembrano funzionare solo su Yehsung, perchè su di lui non ha nessuna reazione. Contiua a girare, girare, girare, il cucchiaino che tintinna contro i lati della tazza mentre aggiunge della panna, osservando come il bianco si mischia al nero del caffè in spirali ipnotiche prima diventare un piatto marroncino.

Annoiato, appoggia il cucchiaino sul tavolo e prende un sorso dalla tazza. Fa una faccia infastidita- perchè è così stamattina? Per qualche ragione non riesce neanche a farsi un caffè decente. Cazzo.

Il rumore di passi leggeri lo avverte della presenza di qualcuno. Donghae zompetta in cucina, piccolo e magro dentro il suo enorme pigiama, strofinandosi gli occhi come un bambino dopo il sonnellino pomeridiano. Non guarda neanche Eunhyuk seduto al tavolo, probabilmente non lo vede proprio, afferra solo una tazza e tira dritto verso la caffettiera.

Ma è vuota. (Eunhyuk aveva dovuto fare molti esperimenti prima di concludere che era immune agli effetti della caffeina.) Donghae grugnisce una volta, si gira, e finalmente nota l'altro ragazzo al tavolo. Occhi un po' più aperti e mente un po' più sveglia, si avvicina con una strana luce negli occhi.

Prima che Eunhyuk riesca a mormorare un ‘buongiorno’, sente la sua sedia allontanarsi dal tavolo, e Donghae è , tra le sue braccia, sulle sue gambe, nella sua bocca. Baci appassionati, dita tra i suoi capelli, sulla sua gola, contro il suo petto, sull'elastico dei pantaloni del suo pigiama. Gli occhi di Eunhyuk rimangono spalancati per un secondo, solo un secondo, poi si richiudono e le sue mani sono su Donghae, che accarezzano, stuzzicano, graffiano, afferrano. Risponde al bacio, non molto sicuro sul perchè eccetto per il semplice fatto che può, affamato, e c'è pressione e carezze in tutti i punti giusti. Spinge all'insu mentre Donghae spinge in basso e proprio quando inizia ad essere bello- quando inizia ad essere meglio perchè era bello già dall'inizio- proprio quando inizia ad essere ancora meglio, il calore che cresce nel suo stomaco, il suo respiro veloce, il suo cuore che batte, forte, contro il suo petto e quello di Donghae- proprio quando inizia ad arrivare a quel punto a cui Eunhyuk ha sempre sperato e temuto arrivasse, proprio quando inizia ad arrivare a quel punto-

è tutto finito.

Donghae scivola giù dalle ginocchia di Eunhyuk con quel sorriso che lo fa sempre impazzire. Non dice una parola, fa solo un occhiolino, afferra la tazza da sopra il tavolo e zompetta fuori da dove era arrivato. Eunhyuk lo osserva, bocca ancora aperta, mani che tentano ancora di afferrare (che cosa?), cuore che batte ancora. Mentre Donghae se ne va, Eunhyuk riesce a mormorare con voce rauca verso di lui.

"Se volevi del caffè, bastava chiedere."

Fine

Cariiina vero? A____A

Ora torno a lavorare su qualche fic dei johnnys..probabilmente la prossima sarà koyato o pin...dipende da cosa mi ispira..




VisualPrincess 15:48, eunhae

commenti (4)


Bishounen party...are you ready for this?

martedì, 19 febbraio 2008

Coat nude 3rd






Essendo io una donna deficente e con una capacità di concentrazione massima di qualche secondo che è stata distrutta dall'arrivo dell'university...mi sono dimenticata di mettere anche quì due bellissimi linkini magici.. traduzione = jporn

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Notare che questa foto stava caricando su imageshack mentre mia nonna girava felicemente per camera e io ero tranquilla in cucina....me è furbissima! u___u

...fissate masato negli occhi e sbavate.....fatto?...fissate l'uke sotto di lui e adoratelo...fatto?
bene..ora linkXD

Prima parte
Seconda parte

[EDIT] ed ora pure in sendspace! yeeeee!

Prima
e seconda...    [/EDIT]

ricordatevi che io vi vedo..quindi tanto vale ringraziare nei commenti perchè comunque posso controllare quanti hanno downloadato..e chissà perchè tutta la roba che ho postato quì ha il triplo dei download dell'altraXD

 

...ORA VOGLIO SKY ;O; VOGLIO IL MIO KAI CHE GEMEEEEE *disperazione*




VisualPrincess 15:18, olah il